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Marzo Domenica
22 Es 33,7-11a; Sal 35; 1Ts 4,1b-12; Gv 9,1-38b
Sorelle e fratelli, rivolgiamo
la nostra preghiera con fiducia a Gesu'. Nella sua luce noi
vedremo la luce.
R.: Tu sei la luce della
vita.
Signore Gesu', rinnova a tua
immagine tutta la Chiesa e ogni credente, liberaci dalle visioni
anguste, donaci la sapienza del Vangelo. Ti preghiamo.
R.
Signore Gesu', fa' che non
siamo ciechi. Dischiudi i nostri occhi e togli da noi ogni forma di
pregiudizio e di arroganza dello spirito. Ti preghiamo.
R.
Signore Gesu', Mose' "parlava
faccia a faccia con Dio" come con un amico: gli uomini e le donne
del nostro tempo, che sentono nel profondo un desiderio di luce e di
senso, possano scoprire l'immensa ricchezza della relazione con Te.
Ti preghiamo. R.
Signore Gesu', ciascunoe'di noi
possa "trattare con rispetto il proprio corpo" e quello degli
altri. La nostra societa' possa ricevere dai cristiani una
testimonianza di vita decorosa, onesta, limpida e trasparente. Ti
preghiamo. R.
Lunedi' 23 Gen 24,58-67; Sal
118; Pr 16,1-6; Mt 7,1-5
Due pesi e due misure! Verso
di se': ampia, compassionevole, sempre pronta a riplasmarsi, duttile
nelle attenzioni e nelle giustificazioni. Verso gli altri: stretta,
rigorosa, intransigente, colpendo nel segno le debolezze e le
manchevolezze. E cosi' viviamo zoppicando, mentre presumiamo di
procedere con passo fermo e atletico. Se almeno i disinganni ci
ammaestrassero! Invece rischiamo di proiettare il nostro aver subito
dei torti sugli altri; eccoci: da vittime siamo eccellenti
persecutori! D'altra parte, se Gesu' ammonisce lo fara' a ragion
veduta, allora e oggi. La via di salvezza per la ditta e' conservare
la misura alterna ma provare, solo per un giorno, ad applicarla in
senso contrario.... forse inizierebbe la guarigione
vera! Preghiamo: Perche' l'umanita' non si sbarazzi di Dio ma
attenda da Lui la salvezza. (Benedetto XVI)
martedi' 24 Gen 27,1-29; Sal
118; Pr 23,15-24; Mt 7,6-12
e' la strategia dei santi...
ma noi? Se qualche cosa, in un qualche modo, va ... storto. Come
reagiamo? Lamentele, scoraggiamenti, continui avvitamenti sul fatto
e su se stessi, recupero dei propri fallimenti fin dal primo
vagito.... e cosi' perdiamo forze psicologiche, energie fisiche e ci
indeboliamo sempre piu'. Chi legge tutto nello sguardo rivolto a Dio,
sa subito rallegrarsi e rimanere in pace, con la certezza che Egli
guida ogni cosa. Se a me pare una pietra, invece non puo' essere il
vero pane, se solo so attendere un poco e comprendere quanta bonta'
ci sia nel Dio che ci protegge e guida? Quanta attenzione nello
sbarrare una strada perche' poi se ne apra un'altra e migliore?
Questi segni nella vita li possiamo ritrovare
e....rallegrarcene! Preghiamo: Perche' l'uomo non creda di poter
fare cio' che gli piace e di potersi porre come sola misura di se
stesso e del proprio agire. (Benedetto XVI)
mercoledi' 25 Annunciazione del
Signore Is 7,10-14; Sal 39; Eb 10,4-10; Lc
1,26-38
Il momento atteso dal Padre e'
finalmente giunto: il Figlio chiede alla liberta' di una donna di
aderire alla richiesta proposta. e' in gioco la liberta' della
persona che puo' riconoscere il progetto di Dio su di se' oppure
rifiutarlo. Si gioca cosi' il centro della storia, con il Figlio che
diviene uomo, tutta la storia viene rivolta al Padre e preparata per
essere salvata. Una fanciulla d'Israele diviene la cerniera fra il
popolo che ha accettato il Dio che gli si e' rivelato e il popolo
universale che diventera' redento. Maria se e' il centro
dell'annuncio, accetta di passare in un altro piano e, come indicano
alcune antiche icone, mostra il Figlio, vero centro della storia del
mondo e della persona. Egli e' Parola definitiva del Padre cui
guardare. Preghiamo: Invocando la materna intercessione della
Vergine Maria, perfetta Discepola della divina Parola. (Benedetto
XVI)
giovedi' 26 Gen
29,31-30,2.22-23; Sal 118; Pr 25,1.21-22; Mt 7,21-29
I progetti sono tanti e
entusiasmanti, la progettualita' sempre vivace. La realizzazione
...scricchiola e vacilla, magari ogni tanto... frana. Manca
l'incrollabilita' della Roccia, cioe' del Signore Gesu'. L'entusiasmo
trascina e prorompe, poi evapora, sembra una birra aperta lasciata
al sole. Roccia e' quel Dio che sempre segue la persona in tutta la
sua storia, nelle vicende liete e redditizie, nelle tragedie e nella
difficolta'. Non bisogna pero' voltarGli le spalle e voler procedere
in autonomia, tagliando i ponti con Lui quando la realta' non
corrisponde al nostro desiderio. Deve accadere il contrario: il
desiderio di Dio deve diventare il nostro desiderio. Allora staremo
costruendo su quella Roccia che mai cede o cedera'. Preghiamo:
Perche' non prevalgano l'arbitrio del potere, gli interessi
egoistici, l'ingiustizia e lo sfruttamento, la violenza in ogni sua
espressione. (Benedetto XVI)
venerdi' 27 nella Liturgia
ambrosiana tutti i venerdi' di Quaresima sono privi della
celebrazione eucaristica come il venerdi' santo. Questo vuole
centrare la nostra attenzione sul mistero della morte di Gesu' e dare
piu' spazio alla celebrazione della Liturgia delle ore e all'ascolto
e meditazione della parola di Dio, che ci introduce alla preghiera e
a rivivere e contemplare i fatti avvenuti in questo
giorno.
sabato 28 Ez 11,14-20; Sal
88; 1Ts 5,12-23; Mt 19,13-15
I discepoli sono infastiditi:
i bambini sono chiassosi, diretti; e poi si vedono passare avanti
dei piccoli .... ne va della propria dignita'. Una scuola materna
quando ormai ci si crede all'Universita' o piu' in la' ancora! Perche'
e' loro il Regno dei cieli? Non di certo per l'eta' cronologica,
altrimenti chiunque sopravvivesse all'infanzia ne sarebbe escluso;
non per la credulita' e neppure per il fascino della vita emergente.
I piccoli sono coloro che si abbandonano e seguono con fiducia, che
dicono la verita' senza le censure e le dietrologie che
caratterizzano l'adulto. Sono terra vergine su cui la Parola puo'
germinare. L'invito e' a non a rimanere in una fanciullaggine
immatura ma a coltivare in se' l'apertura generosa, l'accoglienza
gioiosa, la sequela fiduciosa. Preghiamo Per ricordarci che il
male e la morte non hanno l'ultima parola, ma a vincere alla fine e'
Cristo. Sempre! (Benedetto XVI)
domenica 29 - V di Quaresima - "di
Lazzaro" Vangelo vigiliare della Risurrezione: Mt
12,38-40, Dt 6,4a.20-25; Sal 104; Ef 5,15-20; Gv
11,1-53
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